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Titolo:

Le nuove professioni del web 2.0

Descrizione:

Nell'ultimo ventennio Internet ed il Web hanno generato nuove professioni technology oriented che hanno creato occupazione.
Professioni molto richieste dalle aziende più innovative, e ben retribuite in una fase iniziale, per poi diventare mestieri di massa con retribuzioni via via discendenti.

Lavorare nel Web richiede sicuramente adattabilità e aggiornamento professionale continuo, per seguire l'evoluzione della tecnologia (smartphone, tablet, ecc.) e sviluppare nuove conoscenze da applicare nei diversi ambiti lavorativi (aziende, associazioni, P.A.)

Il contributo di Internet al mercato del lavoro è stato fino ad ora positivo, infatti dalla sua nascita ha generato un netto di 320 mila nuove posizione lavorative.

Da uno studio di Itala Futura emerge un altro dato significativo: un aumento del 10% di Internet determinerebbe una crescita occupazionale complessiva dello 0,44% e giovanile dell'1,47%.

Ma oggi quale sono le professioni più richieste del web 2.0? Vediamole insieme.

Il community manager è il portabandiera delle community digitali. In azienda rappresenta il filtro con l'esterno (clienti, utenti e stakholders) e mantiene coesi i legami fra i membri interni, facilitando la fidelizzazione al brand aziendale. Deve saper gestire relazioni comunicative nei blog, microblog e social network, community aziendali e wiki.

Molto richiesto è anche il transmedia web editor, una professione che accorpa conoscenze e competenze del redattore online, blogger, gestore di contenuti, citizen journalism per condividere in Rete e in tempo reale, ciò che accade intorno a lui.

Anche nell'ambiente virtuale del Web 2.0 le relazioni pubbliche hanno assunto grande importanza per migliorare i rapporti delle organizzazioni con gli stakholder. Ecco quindi la figura del digital pr che cura continuamente i rapporti con la rete di istituzioni, e altri soggetti che gravitano attorno ad una organizzazione.

Tra queste nuove figure non potevano mancare gli strateghi del Web. Gli all-line advertiser operano spesso in società di consulenza, che ricercano figure capaci di pianificare campagne di comunicazione efficaci sfruttando le potenzialità offerte da New Media.

Abbiamo poi gli e-reputation manager, responsabili della gestione delle conversazioni sull'azienda e il suo brand; i search engine optimizer ingaggiati per ottimizzare la visibilità delle aziende sui motori di ricerca; i web analyst che grazie alle loro capacità analitiche sanno interpretare i dati di navigazione degli utenti che frequentano il sito aziendale.

Last but not the least, il content curator: una professione veramente innovativa che verrà retribuita per creare, e aggregare informazioni su canali tematici gratuiti o a pagamento.

Come si intuisce è possibile maturare competenze e capacità diversificate per cambiare ruolo professionale fra quelli sopra descritti, che anche se specialistici, comprendono aree di competenza sovrapposte che permettono il passaggio da un ruolo ad un altro.

Del resto chi vuole acquisire una buona reputazione tra i professionisti del Web 2.0, deve considerare la sua carriera come un percorso di cambiamento e studio costante.

Chi volesse avere più notizie sulle nuove professioni del Web 2.0 può consultare un interessante sito: www.professionidelweb.it.

Fonte: i-dome
Link alla notizia completa
http://bit.ly/UUxIRP

Data di pubblicazione:

22/11/2012 alle 10:25

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